lunedì 12 novembre 2012

COLLANE COLLANE COLLANE by Accessori d'Arte









LA BORSA! ---by Accessori d'Arte---








LA BORSA

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Da un punto di vista simbolico la borsa rappresenta il potere femminile di contenere ed un luogo di conservazione, quindi vita e salute.
E' anche associato al simbolo di qualcosa che preserva ciò che è prezioso o ritenuto tale.
E' inoltre associata agli dei messaggeri come Mercurio e Priapo.
La sua funzione originaria è quella di custodia del denaro, è ciò la rende in origine oggetto legato fondamentalmente al commercio; per questo è anche emblema dell'elemosiniere e del mercante.

La sua storia però si evolve in risvolti più vivaci e frivoli da quelli meramente economici rendendola un accessorio costantemente in bilico tra la sua funzione contenitiva e la sua esteriorità mondana e modaiola.
La borsa assume inoltre un aspetto dinamico quando si dilata e diventa borsa da viaggio, il cui archetipo è il sacco da viaggio che insieme al bastone sono emblema del pellegrino.
Sicuramente è uno degli accessori più indispensabili. Contiene il nostro micromondo privato, tutto quell'insieme di oggetti indispensabili e non che rappresentano comunque ciò che di nostro vogliamo che ci accompagni nel nostro viaggio quotidiano. Rappresenta anche un contenitore segreto di cui quasi sempre solo il proprietario conosce il contenuto; è però un involucro che ama farsi notare, che gioca con i colori, le forme, i materiali. Forse proprio questa doppia valenza, questa dimensione"interiore" e quella esteriore lo rendono un oggetto tanto interessante, che attrae senza svelare.
La nostra borsa è così un oggetto rassicurante: è come un pezzo di casa, è il guscio della lumaca, è l'oggetto che nella Seconda guerra Mondiale serviva a contenere ciò che si poteva scappando agli allarmi dei bombardamenti, è una proiezione di noi stessi che ci da sicurezza, è un'appendice che ci aiuta a darci un contegno, un appiglio, un sostegno nelle situazioni sociali. In quest'ottica si colloca nell'insieme di quelle appendici che ricorrono nella storia del costume e della moda: i vari manicotti del XVII sec, e poi il ventaglio, il parasole, il fazzoletto per le donne; spada, bastone, ombrello per gli uomini.
Secondo lo psicologo Desmond Morris questi oggetti rappresentano barriere tra noi e il mondo esterno che ci infondono sicurezza, che ci permettono di rivivere l'atteggiamento infantile di nasconderci dietro la mamma o ad un mobile di casa.

La borsa è essenzialmente un oggetto femminile: il borsello non ha
avuto un successo duraturo. Gli uomini fanno uso comunque dia altri accessori come portadocumenti, zaini, ventiquattro ore, sacche, cartelle.
Forse il grande successo di questo accessorio sta in parte nelle motivazioni affettive, in parte nel valore oggettivo dato da lavorazioni, materiali, dal patrimonio artigianale coniugato alle nuove tecnologie che ogni pezzo racchiude.


domenica 11 novembre 2012

IL POTERE DELLE IMMAGINI TRA ORECCHINI E COLLANE --- by Accessori d'Arte---








FASHION & DESIGN 2013


















LA MODA E IL RICICLO ---by Accessori d'Arte---












L'INTRUSO - ERRI DE LUCA


L’intruso

Camminava sull’acqua, riempiva le reti,i pescatori lasciavano il mestiere per seguirlo.A una festa di nozze mancò il vino e provvide,litri a centinaia, un colpo da maestro di vendemmie,acqua in vasi di pietra si girava in vino.È migliore, dissero i commensali, sì, è miglioreil vino che non costa premitura, il pane fatto senza grano e forno,il pesce che da solo salta in barca: scatenava il gratische appartiene alla grazia, passionale e guappa.Veniva da un battesimo in acque di Giordano, morì poco lontanosopra una trave a Te quando un ferro gli trafisse il fiancospillò acqua con sangue, come breccia il parto,morì come sorgente.Ecco l’intruso del mondo, intriso dal grasso di tutte le colpe,messo a sbiadire pallido di freddo in un aprileo addirittura un marzo, oltre ottocento metrisul livello del mare mai toccato.Un gargarismo d’acque in fondo a un pozzo asciutto,uno scatarro nella tubatura delle arterie:così scroscia la tua resurrezione.(Erri De Luca, Opera sull’acqua)

QUANDO E' MODA E' MODA (Giorgio Gaber)

Quando è moda è moda

Mi ricordo la mia meraviglia e forse l'allegria
di guardare a quei pochi che rifiutavano tutto,
mi ricordo certi atteggiamenti e certe facce giuste
che si univano come un'ondata che rifiuta e che resiste.
Ora il mondo è pieno di queste facce, è veramente troppo pieno,
e questo scambio di emozioni, di barbe, di baffi e di kimoni
non fa più male a nessuno...

quando è moda è moda, quando è moda è moda,
quando è moda è moda, quando è moda è moda...

Non so che cosa è successo a queste facce, a questa gente,
se sia solo un fatto estetico o qualche cosa di più importante,
se sia mio ripensamento o la mia mancanza di entusiasmo
ma mi sembrano già facce da rotocalchi o da ente del turismo...

quando è moda è moda, quando è moda è moda...

E visti alla distanza non siete poi tanto diversi
dai piccolo borghesi che offrono champagne e fanno i generosi....