domenica 11 novembre 2012

L'INTRUSO - ERRI DE LUCA


L’intruso

Camminava sull’acqua, riempiva le reti,i pescatori lasciavano il mestiere per seguirlo.A una festa di nozze mancò il vino e provvide,litri a centinaia, un colpo da maestro di vendemmie,acqua in vasi di pietra si girava in vino.È migliore, dissero i commensali, sì, è miglioreil vino che non costa premitura, il pane fatto senza grano e forno,il pesce che da solo salta in barca: scatenava il gratische appartiene alla grazia, passionale e guappa.Veniva da un battesimo in acque di Giordano, morì poco lontanosopra una trave a Te quando un ferro gli trafisse il fiancospillò acqua con sangue, come breccia il parto,morì come sorgente.Ecco l’intruso del mondo, intriso dal grasso di tutte le colpe,messo a sbiadire pallido di freddo in un aprileo addirittura un marzo, oltre ottocento metrisul livello del mare mai toccato.Un gargarismo d’acque in fondo a un pozzo asciutto,uno scatarro nella tubatura delle arterie:così scroscia la tua resurrezione.(Erri De Luca, Opera sull’acqua)

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